domenica, 16 agosto 2009 alle 21:24


Postato da: murasaki00 / Categoria :


In der blaue nacht


Ricordi di tante estati fa ,quando si stava ore a parlare mentre la notte si faceva più scura

Parole ,risate sigarette accese ,prima una e poi un'altra .

Macchine che passano veloci ,finestrini aperti che lasciano

Scie  di  musica nell aria come un profumo di note .

Seduti sul bordo di un marciapiede cemento sotto i jeans ,

mai il cemento ti era sembrato cosi comodo.

Sassolini sotto le mani lasciano segni a stella sul palmo delle mani

Notte,stelle,lampioni fari di macchine ,insegne luminose .

Una birra bevuta in due ,labbra appoggiate alla stessa spaccatura

della lattina, un bacio dato senza darlo,sapore delle sue labbra mescolato

con il luppolo .

Una pattuglia dei vigili passa lenta ,finestrini abbassati,lampeggianti accessi e

strali azzurri colpiscono le case ,rallentano gettano uno sguardo e decidono

di proseguire.

Risate,confidenze,sguardi,labbra morse.

Un'altra sigaretta e poi vado, intanto è notte e ti verrebbe voglia di viverne di piu di momenti cosi

Uno squillo del cellulare ,guarda lo schermo zaffiro ,rimette il telefono nella tasca dei jeans,

mi guarda,sorride, “ ora devo andare se no poi non so che dire dove ero “

La saluti ,la guardi ,monti in macchina ,dal finestrino aperto entra l odore dei tigli ,arrivi a casa

volevi cenare.

Non hai piu’ fame.

 



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martedì, 04 agosto 2009 alle 20:13


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al culmine del


Ci sono due modi di sentire la solitudine: sentirsi soli al mondo o avvertire la solitudine del mondo. Chi si sente solo vive un dramma puramente individuale; il sentimento dell'abbandono può sopraggiungere anche in una splendida cornice naturale. In tal caso interessa unicamente la propria inquietudine. Sentirti proiettato e sospeso in questo mondo, incapace di adattarti ad esso, consumato in te stesso, distrutto dalle tue deficienze o esaltazioni, tormentato dalle tue insufficienze, indifferente agli aspetti esteriori – luminosi o cupi che siano –, rimanendo nel tuo dramma interiore: ecco ciò che significa la solitudine individuale. Il sentimento di solitudine cosmica deriva invece non tanto da un tormento puramente soggettivo, quanto piuttosto dalla sensazione di abbandono di questo mondo, dal sentimento di un nulla esteriore. Come se il mondo avesse perduto di colpo il suo splendore per raffigurare la monotonia essenziale di un cimitero. Sono in molti a sentirsi torturati dalla visione di un mondo derelitto, irrimediabilmente abbandonato ad una solitudine glaciale, che neppure i deboli riflessi di un chiarore crepuscolare riescono a raggiungere. Chi sono dunque i più infelici: coloro che sentono la solitudine in se stessi o coloro che la sentono all'esterno? Impossibile rispondere. E poi, perché dovrei darmi la pena di stabilire una gerarchia della solitudine? Essere solo non è già abbastanza?

                                Emil Cioran







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martedì, 28 luglio 2009 alle 00:07


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la parola del giorno


la parola del giorno
è:
Delusione.

                                                                                                1 sf
                                                                            atto, effetto del deludere

sf
esito contrario alle speranze



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lunedì, 27 luglio 2009 alle 20:52


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The answer?




La risposta?
chiudere
e fottersene!
di tutti.


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martedì, 21 luglio 2009 alle 22:03


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Il colpo migliore








Quanto mi sono illuso di essere immune .

Illuso che ormai niente piu mi scalfiva

Che niente si sarebbe insinuato in quel carapace fatto

di tasselli di fregature,di spasimi del cuore,di  indifferenza

e mille altre piccole cose.

L ho costruito con  la  pazienza certosina di un miniaturista

rifinito a misura su di me .

Per non farmi piu patire .

Le cose vi urtavano contro e lasciavano solo impalpabili

ammaccature.

Mi ero affrancato dal tormento delle passioni.

Ne ero giustamente compiaciuto,mi bastavo da solo,ma poi?

 Poi  succede che la lorica che hai costruito con

anni di lavoro ,ceda sotto i colpi

di parole ,sguardi, momenti .

E in meno di 24 ore essa ceda

e ti faccia tornare nella polvere

Ti rialzi la rimetti e ti riprometti di saldarla bene

Riattaccare i pezzi e chiudersi nuovamente

E diventare piu forti di prima.

Quello che non mi uccide mi fortifica diceva

qualcuno,ma

Il fatto sta solo ad avere la forza di rialzarsi dopo esser stati colpiti nuovamente da una spada che ha già sferrato il suo colpo migliore.



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domenica, 19 luglio 2009 alle 22:51


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for nobody




NON CONTARE UN CAZZO.
PER NESSUNO.


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mercoledì, 15 luglio 2009 alle 10:19


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Strange





E poi, in un pigro e caldo
sabato mattina di luglio.
decidi di partire
per vedere quella
mostra che tanto
ti attraeva.
conosci
una persona
che fatichi
a non pensare.
nei giorni seguenti.
Strana la vita


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domenica, 07 giugno 2009 alle 13:52


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la terribile verita




amore per sesso e sesso per amore
do ut des?


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giovedì, 21 maggio 2009 alle 21:50


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Come acquerello


Di colpo mi sono reso conto che il tempo è

come l acqua per i colori ad acquerello.

Più li diluisci più diventano attenuati .

Cosi il tempo fa con me ,per quanto

riguarda le persone.

Persone che credevo non avrei mai scordato.

Persone con cui ho condiviso, emozioni,pensieri,

momenti, e poi magari ho perso di vista

per un alterco, una incomprensione.

Diventano a poco a poco grazie

al tempo sempre più invisibili

acquerelli sempre piu diluiti

finche  l’ acqua resta l unico colore.

E non si vede e non si sente più nulla.

 



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domenica, 10 maggio 2009 alle 12:47


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What happend?


12 (2)Un giorno avevo sei anni
e poi _________________
nel mezzo che è successo?


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