Ieri sera non avendo alcun vernissage ne party iperesclusivi a cui partecipare,
sono andato a noleggiare un film.
Dopo 20 minuti dinnanzi al distributore a decidere che scegliere opto per una commedia leggera,
di cui avevo visto il primo episodio negli anni passati.
Arrivo a casa e fresco di doccia mi butto sul letto infilo il dvd convinto che passerò due ore di pura evasione.
Ed invece? Invece sbagliato un cagata mondiale come ne ho viste poche in vita mia.
Il film in questione è Manuale d’ amore 2 capitoli successivi.
Tanto il primo era leggero,divertente e con qualche bella trovata,tanto questo è un accozzaglia di luoghi comuni e con strizzatine d’ occhio a tutti i temi caldi degli ultimi mesi.
Si va dal bel tenebroso Riccardo Scamarcio che paralizzato scopa una Monica Bellucci le cui uniche espressioni facciali sono, bocca a culo di gallina stretto bocca a culo di gallina aperto.
Scamarcio che recita,recita è un parolone allora diciamo Scamarcio che per 20 minuti sbatte le ciglia come un Bambi impaurito e sta per tutta la durata dell episodio in slippini bianchi con erezioni ad ogni tocco sospinto della fisioterapista sulle sue gambette.
Si passa poi alla coppia che vuole utilizzare la fecondazione assistita e giù tutto un pippone sulle leggi ineque.
Si vola poi su pacs e sui matrimoni gay,con un Antonio Albanese che sembra il Pier Piero dei bei tempi andati di Mai dire Gol della Giallapas Band.
L’ unico episodio degno di nota in un film completamente inutile è quello con Carlo Verdone.
Tutto il resto un enorme marchetta pubblicitaria dall’ inizio alla fine ,dalla radio alla marca della birra,per concludere con il regalo che la fisioterapista Monica Bellucci fa al marito Claudio Bisio ,un orologio di lusso Degrisogono che vorrei proprio sapere come cazzo fa una fisioterapista a comprare un orologio del genere visto il prezzo esorbitante.Insomma 3 euro e 60 del noleggio buttati nel cesso a saperlo bevevo due birre.
ECCO LO SPOT
CHE SERVIVA
A PUBBLICIZZARE
IL CINEMA EUROPEO
E CHE
CHE HA SUSCITATO
CLAMORE E SCANDALO
NELL' EUROPA TUTTA.
Stanotte nel pieno dell insonnia e di una pioggia quasi autunnale, ho visto Babel.
Babel è il 4 Film di Alejandro Gonzalez Inarritu e dopo
che si incrociano. I destini dei 4 protagonisti sono legati dal fil rouge di una pallottola sparata in Marocco.
E come nella teoria del caos, quello sparo avvenuto in Marocco coinvolge le vite di persone che vivono in
Giappone , Stati Uniti e Messico.Un film pieno di solitudine e dolore, di luci accecanti e di cieli troppo azzurri
Il tutto sottolineato da una colonna sonora struggente e spettacolare
In cui sopra a tutto si erge questo pezzo straordinario di Gustavo Santaolalla
Sto consumando la banda magnetica della mia nuova tesserina
del noleggio a forza di noleggiare film.Stasera è stata la volta,
di un film assolutamente demenziale e con l' unica velleita' di
far sorridere.
Beh ci è riuscito il film è Super Nacho libre 88 minuti di risate
musica e colori in salsa mexicana con uno spettacolare Jack
Black.
Un paio di sere fa,con la mia nuova scintillante tessera del videonoleggio
che sguaino manco fosse una American Express Platino decido di noleggiare,
un film che avevo perso al cinema e di cui i giornali ,le televisioni insomma tutti ,
i media gridavano al capolavoro.Il film è Alla ricerca della felicita di Gabrielle Muccino.
Non ricordo e forse sbaglio ma era addirittura candidato a qualche premio Oscar.
Sapevo che era un film triste e, gia mi immaginavo di riempire il pavimento della mia stanza di cleenex ,dato che piango pure vedendo Shrek.
Ed invece,invece niente,mai visto un film più,inutile,insignificante e per nulla triste.
Ecco la trama:Will Smith fa un investimento sbagliato comprando delle attrezzature che mai nessuno comprerà,la moglie fa i doppi turni,litigano,la moglie lo lascia scappa col bambino,torna ,lui si riprende il bambino,lo sfrattano ,cambia casa,lo risfrattano,dorme una notte in un cesso. Una mattina vede un tipo in Ferrari ,gli chiede scusa che lavoro fai? E il tipo io sono un Broker ,Will Smith decide allora di studiare e diventare Broker. Si presenta al colloquio vestito da imbianchino ,lo accettano perché è stato capace di risolvere il cubo di Rubik .Supera l’ esame battendo tutti gli altri 20 diventa broker ,apre uno studio per conto suo e nel 2006 vende la società e diventa milionario.
Il film è tratto da una storia vera:BELLA CAGATA
In questi giorni mi sento tre metri sottoterra
e quando mi sento cosi per acuire la mia
inquietudine mi metto pure a guardare tutta la
serie di film "lacrimevoli" che ho, da ieri sera
ne ho gia visti tre e non credo che smettero
eccoli:
In questa fredda,grigia e noiosa
Domenica sono uscito per noleggiare un film.
Dopo aver perso 20 minuti dinnanzi al distributore,indeciso se prendere Natale a New York o qualche altra boiata con cui staccare il cervello e fancazziare due ore eccolo.Un film rovinato dalla
Solita stupida traduzione in italiano del titolo e dai trailer completamente forvianti
Il film in italiano si intitola:In viaggio con Evie ,ho trovato un piccolo splendido film ,una storia commovente ,tenera,e gioiosa.Lo consiglio assolutamente se volete un film fuori dalle solite americanate piene di effetti.L’unico effetto speciale è quello che sentite dentro vedendo questa pellicola. 

Pomeriggio uggioso,nuvole basse cariche di neve.Coperta a scacchi tirata su fino alla testa panettone di natale aperto ora accendo la tv e sulla 7 passa questo film.
Non lo vedevo da moltissimi anni ma ancora adesso dopo piu di 13 anni questo film mi ha un po commosso e fatto sorridere per il British Humour che lo pervade.
Quanto era giovane Hugh Grant? Comunque sia gran film secondo me e vi è recitata una poesia che trovo meravigliosa
Blues in Memoria
Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti e fra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino gli aereoplani lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano i guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed il mio Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: avevo torto.
Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai nulla può giovare.